PTOF

LE PAROLE-CHIAVE DEL NOSTRO ISTITUTO

  • Individuazione dell’insegnamento
  • Potenziamento e sostegno
  • Qualità dell’istruzione
  • Potenziamento dei saperi e delle competenze
  • Sviluppo del senso critico e della capacita’ di analisi
  • Utilizzazione delle risorse
  • Raccordo tra processi cognitivi e atteggiamenti affettivi verso icontenuti e le attività scolastiche
  • Attività laboratoriale
  • Competenze digitali
  • Learning by doing
  • Alternanza scuola-lavoro
  • Orientamento
  • Formazione
  • Coinvolgimento con le realtà locali

PREMESSA

“Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve mirare al primo sviluppo della personalitàumana e al rafforzamento dei diritti umani e delle libertà fondamentali”

(Dichi. Univ. Dir. Uman ’48 art 26)

La scuola è il luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione della conoscenza e lo sviluppo della coscienza critica.

La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le dimensioni.

In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla costituzione e dalla Conf. Internaz. Sui diritti dell’infanzia N. Y. Zonov ’89 e con i principi generali del nostro ordinamento (Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria).

In una società giovanile che tende a porsi in modo antagonistico alla pratica scolastica, l’Istituto Poliziano crede che oggi più che mai la pedagogia debba svolgere un ruolo formativo non soltanto legato al bisogno di fornire agli studenti conoscienze e contenuti a carattere nozionistico, ma anche e soprattutto di contribure in modo decisivo all’acquisizione di competenze e abilità, che possano convergere insieme alla formazione di uno spirito dotato di capacità critica, analitica, inclusiva.

Alla base dei principi illlustrati, tenuto conto che oggigiorno la pedagogia non è più meramente un’arte ma, deve fondarsi su tutte le scienze che riguardano l’uomo, tenuto conto che le pratiche educative della nostra cultura hanno spesso considerato i loro destinatari più come “oggetti” che come “soggetti”, chiedendo loro di accettare in modo passivo la formazione impartita dalla società, i nostri Istituti mirano ad un’attenta considerazione dei bisogni dei discenti nell’ottica della formazione di personalità critiche ed autonome, connesse con le realtà sociali e lavorative.

 

La legge 107/2015- PTOF Piano Triennale Offerta Formativa prevede l’attuazione di attività programmate su base triennale che riguardano:

  • L’apertura della scuola al territorio;
  • Iniziative di potenziamento ed attività progettuali;
  • Programmazione di attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliare;
  • Iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso;
  • Educazione alla parità dei sessi, la prenenzione della violenza di genere e di tutte le discriminaziono;
  • Percorsi formativi e iniziative dirette all’accertamento e alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti degli studenti;
  • Attività di formazionein materia di tutele e della sicurezza dei luoghi di lavoro;
  • I percorsi di alternanza scuola-lavoro;
  • Lo sviluppo e il miglioramento di competenze digitali degli studenti attraverso il piano nazionale per la scuola digitale;
  • Lo sviluppo delle competenza digitale diretta anche al personale docente e al personale tecnico e ausiliario;
  • Il PTOF è in relazione con il RAV e il relativo piano di miglioramento definito dalla scuola.

L’OFFERTA FORMATIVA

L’Istituto Poliziano nasce con l’obiettivo di promuovere una didattica orientata costantemente alla formazione del soggetto sociale, non soltanto nel garantire l’aquisizione di conoscienze e competenze, ma, soprattutto, nel contribuire alla creazione della coscienza di sé e del mondo in cui si vive. In linea con tale fine, l’insegnamento favoriesce l’inclusione, l’intercultura, il senso civico, all’interno di un ambiente di apprendimento che si presenta come luogo privilegiato per procedere dalla Theoria alla pratica, istituendo laboratori di apprendimento per le classi prime, seconde, terze, quarte degli Istituti ITAFM, LIC SC, LSU, LSU opz, LL e procedendo con una programmazione didattica per classi di livello. “Nel percorso liceale le esperienze pratiche di laboratorio sono promosse come modalità psicologiche, organizzative, metodologiche, didattiche, per giungere alla conscenza, per precisare meglio concetti e relazioni fra concetti, per illuminare teorie da sole non intuite, piuttosto che per dimostrare capacità (professionali) di tradurre idee e progetti in oggetti e sistemi operativi di cui verificare l’efficacia e l’efficienza”.( “I licei nel Secondo Ciclo del Sistema Educativo Istituzionale e Formazione”).

Il progetto didattico è basato sulla dinamica ricerca-azione, sullo sviluppo della capacità dialettica e logica atte a promuovere l’interiorizzazione dei contenuti delle singole discipline che, con un lavoro interdisciplinale, confluiscono e si integrano, producendo una conseguente acquisizione di competenze trasversali di tipo intercognitivo.“Il buon insegnante è quello che sa intendere negli allievi una «curiosità divorante”. (W. Yames).

La didattica per progetti valorizza, oltre al saper fare, in linea con la pedagogia del “learning by doing” (Y. Dewey), il «saper essere» e il saper pensare attraverso il confronto e la cooperazione.Per lo sviluppo delle competenze trasversali, anche alla luce della presenza di studenti che richiedono un’attenzione “particolare” nel percorso educativo-formativo, l’attività didattica si avvale di tecniche di «apprendimento strutturato», orientate a define percorsi di insegnamento dalle linee elastiche, modulabili in base alle competenze e alle conoscienze di base degli studenti.In sintonia con il concetto di pratica e quanto previsto dalla Legge/2015 che prevede“l’apertura delle comunità scolastiche al territorio, con il primo coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali”, si prevede di continuare un percorso educativo-didattico, già iniziato nei precedenti anni scolastici, relativamente e a progetti ed iniziative scuole dell’infanzia, centri anziani, cooperative per disabili, incontri con rappresentanti dell’UNICEF, AMNESTY INTERNATIONAL, Telefono rosa, nonché promuovendo corsi di primo soccorso e lezioni sul diritto internazionale unitario.

Il calendario scolastico

Il Calendario scolastico è programmato in orario antimeridiano, e in orario pomeridiano per le classi 5°  sez B LSU, LUS opz., ITAFM, nel rispetto delle indicazioni date a livello regionale; i giorni di lezione, normalmente, devono essere 206 distribuiti su 10 mesi di attività: dal 10 settembre all’ 8 giugno. L’anno scolastico viene diviso in due quadrimestri.

L’orario delle lezioni

Dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 13:40. Orario pomeridiano dalle ore  14:30 alle ore 19:30.

Valutazione dell’offerta formativa

Il raggiungimento degli obiettivi dell’offerta formativa è sottoposto a continue attività di monitoraggio che riguardano:

  • Numero e tipologia dell insufficienze, che vengono rilevate sia alla fine del 1° quadrimestre, sia a metà del 2° quadrimestre, sia a metà del 2° quadrimestre per organizzare le attività di recupero.
  • Promozioni, promozioni con sospensione del giudizio, abbandoni, non promozioni.
  • Adesione, frequenza e gradimento dei corsi di recupero e delle attività extra-curricolari.
  • Dall’anno scolastico 2014-2015 la scuola partecipa alla RILEVAZIONE NAZIONALE DEGLI APPRENDIMENTI organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione, condotta attraverso l’INVALSI.
  • Il collegio dei Docenti ha ritenuto di esercitare la facoltà concessa dalla legge sull’Autonomia scolastica per conservare il più possibile la fisionomia acquisita in decenni di esperienza didattica.

Lo studio delle Lingue Straniere, delle Nuove Tecnologie, l’inserimento di attività di laboratorio, l’utilizzo della LIM, potenziano le competenze nei settori della comunicazione, dell’informatica.

Le abilità in questi settori, intersecandosi in modo particolarmente significativo con quelle delle discipline umanistiche ed espressive, forniscono agli studenti la possibilità di scegliere in modo motivato, il corso di studi universitario per il quale si sentono più portati. Il percorso di studi contribuisce anche alla formazione globale della persona e fornisce una buona adattabilità a diversi ambienti di apprendimento e/o di prestazioni, anche in ambito professionale.

Tutta la comunità scolastica si adopera affinhé lo studente sia impegnato a realizzare un programma condiviso di formazione particolarmente ampia e approfondita, non solo dal punto di vista dei contenuti disciplinari, ma anche da quello, importantissimo, del metodo di acquisizione delle competenze, capacità fondamentale, vista la continua evoluzione dei saperi e l’esigenza di affrontare ed indagare la realtà attraverso un corretto approccio.

Particolare attenzione viene posta allo sviluppo delle potenzialità e al “benessere” dello studente. I docenti sono presenti e aperti ad una fattiva collaborazione con gli alunni, genitori, personale della scuola, al fine di affrontare problematiche di disagio scolastico e cercarne le possibili soluzioni.

Le attività alternative, s’intrecciano con l’offerta curriculare e l’arricchiscono con esperienze sempre molto qualificate: progetti curricolari ed extracuricolari, volti a preparare gli studenti al conseguimento di certificazioni esterne ed interne, numerose attività sportive, teatro, attività di laboratorio, incontri di orientamento per gli studenti, ma anche per le famiglie.

L’Istituto può fare affidamento su uno staff di personale che, nell’ambito dei diversi ruoli e delle specifiche personalità, opera per la realizzazione degli obiettivi didattici, educativi e culturali finalizzati a rendere gli alunnni protagonisti consapevoli del loro futuro. Concorrono a tale fine la considerevole stabilità del corpo docente, la ricchezza delle sue esperienze professionali, la ricerca didattica che pone le basi per una costante riflessione sulle discipline d’insegnamento e la consolidata esperienza della scuola che ormai da anni lavora per lo sviluppo e la formazione della personalità degli studenti.

Il personale ATA contribuisce fattivamente alla vita dell’Istituto, rendendosi disponibile alla flessibilità del servizio necessaria per la realizzazione dellaa complessità del Piano Triennale Offerta Formativia e dei servizi all’utenza indispensabile all’assunzione dei maggiori oneri amministrativi che ne derivano.

Per garantire il successo dell’azione didattica che ha posto al centro l’alunno come soggetto d’educazione ed apprendimento, gli insegnanti del nostro Istituto pongono particolare attenzione alla scelta delle metodologie, delle strategie, degli strumenti didattici che meglio si adattino alla realtà degli studenti, alle loro caratteristiche psicologiche ed intellettive. Nell’ipotesi in cui si riscontrino disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), così come previsto dalle normative vigenti si adotteranno strumenti compensativi e misure dispensative volte a facilitare l’apprendimento in relazione alle specifiche difficoltà, al fine di evitare “… situzioni di affaticamento e di disagio in compiti direttamente coinvolti dal disturbo, senza ridurre gli obiettivi di apprendimento previsti nei percorsi didattici individualizzati e personalizzati…”, così come indicato nelle linee guida pubblicate il 12/07/2011. Allo stesso modo si terrà conto per la “Politica dell’inclusione” (BES) di quanto alla direttiva ministeriale 27/12/2012.

VALUTAZIONE, SOSTEGNO E RECUPERO, CREDITI

La valutazione, è un processo che accompagna lo studente. Essa è formativa, non solo sommativa, poiché persegue l’obiettivo migliorare la qualità degli apprendimenti, è volta a sviluppare una sempre maggiore responsabilizzazione dello studente nella partecipazione attiva e consapevole al suo percorso formatico ed è orientata a garantire la qualità del percorso formatico in coerenza con le linee portanti del PTOF.

Rappresenta per il docente uno strumento di qualifica dell’attività di insegnamento in relazionealla classe all’alunno, nonché della coerenza della propria programmazione.

La valutazione consente al docente di monitorare il percorso formativo degli studenti e, conseguentemente, di attuare interventi di sostegno, deliberati in sede di consgilio di classe, volti a perseguire il successo formativo degli studenti.

Il monitoraggio degli esiti della valutazione degli allievi è un indicatore fondamentale nell’indispensabile autovalutazione dell’Isituto in termini di efficacia della didattica e di efficienza nell’impegno delle risorse, in quanto dà riscontro oggettivo della validità del Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Nel I° Biennio, la valutazione, il sostegno e recupero previsti dal Consiglio di classe saranno effettuati: in realzione agli obiettivi del Biennio obbligatorio (certificazioni delle competenze), anche ai fini di un eventuale riorientamento motivato e progettato sulla base dei dati forniti dal Consiglio di classe.

Nel II° Biennio, la valutazione e le attività di sostegno e recupero previsti dal Consiglio di classe devono essere collegate al nuovo Esame di Stato, alla specificità dei curriculi e agli standard di apprendimento fissati nei dipartimenti e recepiti dai consigli di classe attraverso i piani di lavoro individuali dei docenti.

L’attività didattica finalizzata al recupero degli studenti che presentano svantaggi o difficoltà di varia natura, assume notevole rilievo.

Il recupero curriculare è parte integrante della normale attività didattica che si propone di portare la maggior parte degli alunni al conseguimento almeno degli obiettivi minimi, individuati in sede di programmazione didattica.

Come tali rientrano nelle attività di recupero: il rallentamento nello svolgimento dei programmi, la ripresa degli argomenti proposti, l’insistenza su esercizi di consolidamento, il dialogo con le famiglie, il dialogo educativo con gli alunni e con le classi, la possibilità di verifiche supplementari, etc…;

I Consigli di Classe, in seduta ristretta ai docenti, accertano le situazioni di difficoltà di apprendimento proponendo varie modalità per il recupero:

  • Interruzione dei programmi attuata individualmente da docente o programmata nell’ambito del Consiglio di Classe (pausa didattica)

Sportello didattico dello studente

Lo sportello didattico è uno strumento di “aiuto tempestivo” agile e flessibile offerto agli studenti che autonomamente potranno farne richiesta per:

  • Sostegno didattico o recupero
  • Consolidamento, potenziamento di competenze disciplinari

Corsi di recupero pomeridiani

Consistono in lezioni frontali per gruppi di alunni omogenei con carenze disciplinari e prevedono una verifica finale volta ad accertare l’avvenuto recupero.

Tali corsi vengono attivati per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutiniintermedi e per coloro per i quali i Consigli di Classe delibberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali (debito formativo).

La trasparenza dell’azione didattica: il contratto formativo-patto di corresponsabilità

IL CONTRATTO FORMATIVO

Il contratto formativo, espressione della scuola dell’autonomia, è la dichiarazione esplicita e partecipata dell’operato della scuola.In tale ottica è elaborato in coerenza con gli obiettivi che caratterizzano le scelte operative, oltre che le scelte educative e didattiche della scuola. Esso viene stipulato dal docente e dall’allievo con il coincovolgimento dei genitori, dell’intero consiglio di classe, e comporta da parte dei contraenti un impegno di corresponsabilità.

La nostra scuola ha ritenuto opportuno formalizzare il contratto formativo prevedendone l’adesione da parte delle varie componenti attraverso la loro formale sottoscrizone. Per la sua elaborazione sono state determinanti le proposte degli alunni, dei genitori e dei docenti di ogni consiglio di classe.

I viaggi di istruzione, gli scambi culturali, le uscite didattiche, i campi scuola

Le attività didattiche e progettuali di routine, programmate per gli alunni, sono arricchite con esperienze significative, “fuori dalla scuola”, in più momenti dell’anno scolastico, da settembre a giugno, vengono organizzate uscite brevi, visite didattiche, viaggi di istruzione e campi scuola che sfruttano prioritariamente le offerte del territorio.

L’obiettivo è integrare la programmazione curriculari o progettuale con esperienze dierette di conoscenza di ambienti naturali e di luoghi di particolare interesse storico ed artistico.

ACCOGLIENZA E ORIENTAMENTO

Accoglienza

Per gli alunni delle classi iniziali è prevista all’inizio dell’anno una fase di accoglienza che si propone  seguenti abiettivi:

  • favorire la socializzazione fra alunni
  • precisare caratteristiche e finalità del corso di sudi
  • favorire la conoscenza dell’ambiente scolastico: accessi e spazi, orari, servizi, informazioni di base sugli organi collegiali della scuola, sui diritti e sui doveri
  • illustrare il programma di lavoro del Consiglio di classe e dei singoli docenti
  • facilitare l’attivazione di una rete comunicativa tra genitori, alunni, Dirigente Scolastico ed insegnanti
  • considerare e potenziare il metodo di studi e l’organizzazione dei lavori nella transizione Scuola Media – Scuola Superiore.

Orientamento in “entrata”

Un nostro delegato illustra P.T.O.F. a tutte le scuole medie che ne facciano richiesta, nelle loro sedi; a conclusione del percorso informativo la nostra scuola è aperta a studenti e genitori per due giorni per dare la possibilità agli interessati di contattare i docenti referenti dei vari corsi. Sono presenti, inoltre, appuntamenti privati con il Preside e la Vicepreside per paritcolari esigenze.

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